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14 mega-attrazioni da non perdere a Dubai durante EXPO 2020

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L’Expo 2020 di Dubai si avvicina e la metropoli mediorientale si fa grande per il mega-evento. Il progetto è dei più avveniristici e audaci. Un nuovo quartiere fieristico di oltre 400 ettari è pronto ad accogliere circa 25 milioni di visitatori nel giro di 7 mesi (dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021). Tra i padiglioni, una metropolitana iperveloce, in grado di percorrere mille chilometri in meno di un’ora, una città pedonale a temperatura controllata, opere architettoniche megalitiche e sorprese infinite. Il villaggio dei delegati, tanto per dare un’idea, sarà una cittadella con 3.000 appartamenti, 1.500 stanze di albergo e 11 parcheggi.

Cosa non perdere all’Expo Dubai 2020

L’Expo 2020 è il primo che si svolge in Medio Oriente e toccherà insieme a Dubai anche un‘ampia area di Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti (UAE). Il tema dell’Esposizione Universale? Il futuro, o meglio “Collegare le menti, creare il futuro” (Connecting Mind, creating the future). Ed è proprio al futuro che Dubai è proiettata: dopo l’Expo, infatti, il sito espositivo sarà trasformato in un centro di ricerca universitario all’avanguardia. Ma torniamo al presente. La fine dei lavori è programmata per ottobre 2019. Non manca molto.

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Se hai in mente di staccare il biglietto per gli Emirati, ecco le mega opere che potrai visitare a Dubai durante l’Expo 2020:

I trasporti

Dubai World Central (DWC): l’aeroporto più grande del mondo

Inaugurato nel 2010 per le sole operazioni di trasporto merci, l’Aeroporto Internazionale “Al Maktoum” è destinato a diventare il più grande scalo al mondo per numero di passeggeri, ben 160 milioni all’anno. Il Dubai World Center ha aperto le porte ai passeggeri per la prima volta nell’ottobre 2013 ed è pronto ad ospitare i milioni di visitatori attesi per via area per il grande evento di Expo 2020.

Treno Hyperloop: il treno a capsule iperveloce

1.100 chilometri in 48 minuti, si presenta così questo missile terra-aria alimentato interamente a pannelli solari che promette di unire i padiglioni di Dubai e quelli di Abu Dhabi (distanti 157 km) in soli 12 minuti. Il treno a capsule, ovviamente, non è destinato ai soli siti espositivi dell’Expo 2020, ma collegherà Dubai ai principali centri del Medio Oriente tra cui Doha (Qatar) in soli 23 minuti e Ryad (Arabia Saudita) in meno di un’ora… ovviamente senza ritardi. L’inaugurazione? Ancora difficile stabilirlo, ma la sfida contro il tempo è entrata nel vivo. Il treno Hyperloop rivoluzionerà il modo di viaggiare in tutto il mondo, non solo all’Expo Dubai 2020.

Dubai expo 2020 lightfoto via facebook.com/Expo2020Dubai

Le zone da visitare

Dubai South: la città della felicità

Questo immenso quartiere di ben 145 km2 si svilupperà attorno al grande aeroporto Al Maktoum e rappresenterà il fulcro commerciale, logistico e residenziale della “nuova Dubai”. Il mega-quartiere si dividerà in otto principali distretti: l’area dell’Aeroporto con annesso Distretto Aeronautico, il Distretto Commerciale, il Golf District (un complesso di sfarzose villette a schiera costruite attorno a un campo da golf), il Distretto Logistico, il Business Center per uffici, grandi compagnie e startup, il Distretto Espositivo, che ospiterà il padiglione principale del Dubai Expo, e infine il Distretto Residenziale, meglio noto come la Città della felicità. L’area è sviluppata attorno a un innovativo concetto di sostenibilità urbana, per cui i vari aspetti della vita, dal lavoro alla scuola, dal fitness al tempo libero, saranno in un raggio di 10 minuti.  

Aladdin City: la città sul mare dalle mille e una notte

Il progetto è ispirata alla storia di Aladdin e a vederne le foto si intuisce subito il perché. Questo complesso di case e centri commerciali adagiato sull’acqua ripercorre in tutto e per tutto il design della celebre lampada magica di Aladdin. Rimandi fiabeschi a parte, l’opera sarà composta da tre torri di differente altezza collegate tra di loro da ponti e passerelle flottanti. All’interno previsti uffici, hotel e addirittura un parcheggio con 900 posti. Davvero un progetto da geni della...architettura!

Creek Harbour: la città/porto ecosostenibile 

Tra gli interventi urbanistici più audaci in vista di Expo 2020, la città/porto di Creek Harbour si svilupperà attorno al polo storico di Dubai, Creek, porto naturale della città per secoli fulcro del commercio e delle attività ittiche degli Emirati. Il porto si arricchirà di eco-resort, yacht club, spazi commerciali e dedicati al tempo libero, preservando però l’eredità culturale e faunistica della zona. Un concetto del tutto nuovo di urbanizzazione, insomma, finanziariamente sostenibile ed ecologicamente responsabile. Il progetto riguarda un'area che si estende per oltre 6 km2, al cui centro sorgerà l’opera simbolo di Dubai, del suo Expo e degli anni a venire: la Calatrava Tower, il grattacielo più alto al mondo

Città della salute

Tra i tanti obiettivi fissati per Expo 2020, Dubai ambisce a diventare anche il polo turistico per il turismo medico locale e internazionale. A Nord della metropoli è in cantiere una vera e propria “Città della salute” con prefabbricati per cliniche, ospedali, centri di ricerca nel campo delle scienze della vita, palestre per la riabilitazione e numerose spa. Sarà un polo di attrazione per la ricerca e la tecnologia ma anche una meta apprezzata per turisti, appassionati del settore sanitario e no.

Dubai Expo 2020 Gordon Gill Architecturefoto via facebook.com/Expo2020Dubai

Le attrazioni da record

Torre Calatrava: il grattacielo più alto al mondo

928 metri di altezza, balconi girevoli, giardini verticali e una vista a 360 gradi sulla città. Si presenta con queste credenziali The Tower, la torre destinata a divenire il simbolo di Dubai e dell’Esposizione Universale del 2020 ad opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava. L’edificio diverrà il grattacielo più alto al mondo, superando in altezza anche il Burj Khalifa, un altro prodigio architettonico di stanza a Dubai. La nuova Torre di osservazione delineerà una nuova skyline per la città (l’inaugurazione si prevede proprio a ridosso del 2020). Il disegno della torre è ispirato a un giglio, dalla struttura longilinea e apparentemente esile, supportata da un complesso reticolo connesso al suolo con una base dal diametro impressionante. Un’opera …vertiginosa!

The Frame: un’opera da incorniciare

L’Expo Dubai 2020 ha la sua cornice. The Frame è destinata a diventare una delle maggiori attrazioni turistiche del Medio Oriente, per fascino e originalità. L’opera, inaugurata nel mese di gennaio 2018, consiste in una cornice composta da due torri alte circa 150 metri, tra di loro collegate da un ponte di 100 metri. All’interno del ponte, caffè e belvedere panoramico per scattare foto ad ogni parte della città: la Dubai vecchia e i nuovi quartieri di prossima realizzazione.

Mall of the World: il più grande centro commerciale

Un altro record planetario destinato a trovare la sua sistemazione tra le meraviglie di Dubai. Il più grande centro commerciale al mondo per dimensioni, ma anche per quel che concerne la tecnologia. Il Mall of the World sarà una vera e propria cittadella pedonale a temperatura controllata 24 ore su 24. Al centro del complesso, dominato da un enorme cupola di vetro, prevista la realizzazione di un parco divertimenti. Inoltre, anche cinema multisala, uffici, ristoranti, hotel, cliniche e teatri in cui ricreare una nuova Broadway. I lavori hanno subìto dei ritardi a causa dell’annuncio di riallocare le operazioni in una nuova aria, a Sud-Ovest di Dubai. Ma il sito promette di aprire i battenti in vista dell’Expo.

I musei

Il Louvre di Abu Dhabi

Oltre a Dubai, anche Abu Dhabi è in fase di espansione e rappresenterà il fulcro culturale dell’Esposizione universale. L’Isola di Saadyat, anche nota come Isola della Felicità, ospiterà tre splendidi musei. Quello di maggior richiamo è stato inaugurato agli sgoccioli del 2017; si tratta del polo distaccato del Louvre di Jean Nouvel, il quale ospiterà a rotazione le opere delle gallerie francesi. Una collezione con più di 600 capolavori, di cui una buona metà “presa in prestito” dai musei francesi (Louvre in primis) impreziosisce la visita all’interno di un museo spettacolare anche da un punto di vista architettonico; la firma è quella autorevole di Jean Nouvel. 

Il Guggenheim di Abu Dhabi

Un altro nome internazionalmente noto, è quello del Guggenheim Museum, con la sua sede storica. Per la versione mediorientale parliamo di un’opera colossale, oltre 12.000 metri quadri di spazio espositivi dedicati all’arte contemporanea, con molti capolavori provenienti dalle collezioni Guggenheim e altri riguardanti il patrimonio arabo-islamico. L’edificio è stato progettato dal genio eccentrico di Frank Ghery: un mausoleo arabo con tanto di torri del vento, ma in chiave futuristica. L’apertura era prevista per Dicembre 2017.

Lo Zayed Museum

Nel distretto culturale di Abu Dhabi non poteva mancare il museo nazionale, lo Zayed dedicato alla storia e al patrimonio artistico degli Emirati Arabi Uniti (UAE). Anche qui il design è dei più avveniristici. L’edificio sarò alimentato interamente da pannelli fotovoltaici e tecnologie avanzate di condizionamento. La struttura, con le sue cinque torri distintive, richiama l’apertura alare del falco, a simboleggiare la ricca eredità culturale degli Emirati.

Le isole artificiali

Marsa Al Arab - Right Island

Il progetto di Marsa Al Arab completa il quadro delle mega attrazioni da non perdere in questo futuristico Dubai Expo 2020. Il punto di riferimento dell’opera è il Burj al Arab, l’iconico edificio a forma di vela con vista sul Golfo Persico. Ai suoi lati sorgeranno due isole artificiali dedicate al lusso. L’isola destra ospiterà un centro congressi e un teatro da circa 1.700 posti. Previsti anche faraoniche strutture alberghiere, due parchi tematici e 3.000 appartamenti affacciati sul mare. Sull’isola, sempre stando al progetto, si svolgeranno anche spettacoli del Cirque du Soleil.

Marsa Al Arab - Left Island

Più “sobri” invece i progetti per l’isola a sinistra del Burj al Arab. In questo lembo di terra artificiali saranno realizzate un centinaio di ville con porto privato e un botique hotel, ovviamente di lusso. 

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